GM – Le mele di Adamo

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La vita spesso sa essere ironica nel tessere situazioni al limite della credibilità, ci mette sempre di fronte a nuove sfide e noi, spesso, siamo impreparati, convinti che il nostro essere come siamo stati fino a quel momento potrà bastare ad affrontare quelle prove inaspettate. Noi umani siamo esseri strani: capaci di esplodere in estremismi assoluti, chiaramente siamo il risultato di tutto quello che abbiamo affrontato nel nostro passato, in un certo senso siamo quello che abbiamo imparato.. o quello che ci hanno insegnato.

Questo film si intitola “Le mele di Adamo”, è una produzione Germano-Danese del 2005 scritta e diretta da Anders Thomas Jensen.

Adam è un neonazista che, venendo accolto in una missione protestante dal parroco Ivan per un percorso riabilitativo, si ritrova da subito piuttosto distante dal modus vivendi praticato in quel luogo dal prete e dai suoi ospiti: un alcolista ed un rapinatore arabo. Le convinzioni di Adam lo pongono in una posizione diametralmente opposta a quella dei suoi nuovi compagni, specialmente dall’ottimismo estremo, a tratti quasi ridicolo di Ivan, il quale ottempera con una tenacia senza pari alla propria missione, riuscire a redimere anche quei casi così disperati, riportandoli sulla retta via.

Ivan è convinto che il primo passo per questa svolta, sia indurre gli ospiti a darsi un obbiettivo da raggiungere e nel proprio caso, Adam decide di voler preparare una torta di mele gigantesca usando proprio le mele dell’albero che cresce di fronte alla chiesa; lo stesso alberò però, viene inesorabilemente preso di mira prima, da uno stormo di corvi affamati e in seguito da un’invasione di famelici bruchi.

Le continue provocazioni nei confronti di Adam da parte degli inquilini del monastero, specialmente Ivan, sfociano spesso in violente affermazioni del suo credo naziskin.

La svolta alla storia viene dalle confessioni che il medico della missione rivolge ad Adam, il quale viene a scoprire che il passato di Ivan è tutt’altro che pieno della grazie del Signore: sembra, racconta il dottore, che la madre di Ivan sia deceduta proprio mentre questi nasceva; la sua vita coniugale poi non si rivelava molto più tranquilla: la donna con cui si sposa da alla luce un bimbo paraplegico e totalmente incapace di qualsiasi comunicazione o indipendenza, subito dopo il parto sua moglie si toglie la vita con un’overdose di analgesici e non bastando tutto questo, al momento Ivan presenta un cancro al cervello dall’estensione spaventosa. L’informazione più importante comunque è che Ivan nega che tutto questo male avvenuto nella sua vita sia mai esistito, lo nega mistificando ogni cosa nascondendo a sé stesso quelle realtà le quali, se gli dovessero essere mostrate come verità potrebbero arrivare ad uccidere il pastore.

Ovviamente Adam non si lascia sfuggire l’occasione e subito tenta l’esperimento ma nello stesso istante, in cui porta Ivan di fronte alla realtà dei fatti riducendolo così in fin di vita, un fulmine colpisce l’albero di mele carbonizzandolo.

Chi vincerà il bene o il male? È una straordinaria moderna traduzione in positivo della storia del biblico Adamo e il suo rapporto con la mela del peccato. Intenso, semplice e una location che gli conferisce atmosfere quasi irreali..

Non dovete far altro che gustarvi quest’opera e farci sapere cosa ne pensate!

Grazie e ciao da GROW!!!