GM – Wall-E

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Ogni tanto nella storia del cinema, ci si ritrova dal cercare film interessanti mai visti, ad incappare in certi capolavori che non si finirà mai di ammirare.

Bentrovati nuovamente qui a GrowMovie, oggi la scelta è caduta su di un film che non parla di persone o meglio, ne mostra vari aspetti anche profondi ma il protagonista è molto diverso da noi umani:

Sono passate centinaia di anni dalla messa in funzione di Wall-E (Waste.Allocation.Load.Lifter.Earth-Class – come dire operatore ecologico), programmato per comprimere in eco-cubetti e riordinare il mare di spazzatura, che ha lasciato la nostra razza quando ha deciso, per forza di cose di lasciare la terra, l’instancabile robot anche un po’ logoro dall’ininterrotta attività, passa la giornata ad accatastare montagne su montagne di eco-cubetti e la notte infestata da pericolose tempeste di sabbia e detriti, può da sempre contare sulla sua unità contenitore-rifugio, in cui si ricarica e tiene la sua collezione di reperti come il cubo di Rubik un vecchio musical e un accendino.

Inserire-pressare-estrarre-ordinare, con come unico compagno d’avventure uno scarafaggio, la sua vita scorre tranquilla e monotona ma qualcosa all’improvviso fa breccia nella sua routine, e non solo in quella. Dal cielo arriva Eva (ExtraTerrestrial.Vegetation.Evaluator – ), modernissimo drone votato alla ricerca di una qualsiasi forma di vita vegetale, da cui partire per ri-colonizzare il pianeta. Per il romantico spazzino è il colpo di fulmine. All’inizio la bella non ricambia ma dopo un po’ a fare la preziosa, pare intenerirsi di fronte alle sfrontate dichiarazioni romatiche del tenero robottino. Una navetta arriverà però ad interrompere i loro momenti per recuperarla e il suo innamorato la seguirà, sprezzante del pericolo, nello spazio. La prima parte del film è pura poesia, la seconda si sposta un po’ più sul convenzionale: l’astronave è una specie di Paradiso popolato di esseri umani straviziati e obesi che vegetano sotto il controllo di un Grande Fratello; Wall-E spinto dal suo indomito spirito di circuiti e batterie, guiderà i robot alla lotta di liberazione.

In ogni caso il divertimento è assicurato, grazie a una quantità di gag, molte sotto forma di citazione a cominciare da “2001: odissea nello spazio”.

Perfino i titoli di coda (vietato uscire dalla sala o spegnere il DVD senza vederli), che riassumono la storia della civiltà umana attraverso le rappresentazioni artistiche, sono una piccola squisitezza in più dopo l’estasi. Realizzata grazie a una nuova tecnologia (PRMan), l’animazione tridimensionale conferisce alle immagini una bellezza da sbalordire.

Quanto alla morale della favola, qualcuno potrà trovarla risaputa: ci stiamo rovinando e con noi stiamo rovinando la nostra terra, il sentimento principale è la solitudine, per restituire un senso alle nostre vite non ci sono che il coraggio, l’altruismo, lo spirito di sacrificio e, soprattutto, la riscoperta della capacità di amare. Quel che conta, però, è che queste cose sono declinate in modi nuovi. E chi avrebbe mai detto che, a farcele sentire in modo più convincente degli altri, sarebbe stato un piccolo robot dagli occhi languidi come quelli di E. T.?

Alla prossima con GrowMovie da MassKiga e di nuovo GRAZIE e BUONA VISIONE!!!